La Repubblica dei somari in giacca e cravatta
Manca un solo anno al fatidico stop, dopo quarantatré anni spesi al servizio della scuola, dello Stato e, soprattutto, degli studenti. Una lunga parabola di resistenza culturale iniziata con le collaborazioni con la Presidenza dell’Istituto Superiore Piero della Francesca a San Donato Milanese e culminata con i tanti progetti portati avanti all'Istituto Bassi di Lodi, dove insegno attualmente. Eppure, a sentire le solenni dichiarazioni che rimbalzano dalle austere aule del Parlamento, noi insegnanti saremmo una massa di nostalgici passatisti, urgenti di aggiornamento, incapaci di stare al passo con i tempi. Fa sorridere. Anzi, fa proprio ridere, se non ci fosse da piangere. Quando ho iniziato a insegnare, i computer occupavano intere stanze e si masticava l’RPG e il COBOL. Da allora, senza chiedere un soldo a quel Ministero che oggi ci fa la morale, ho dovuto reinventarmi una dozzina di volte. Abbiamo attraversato il Basic, il Pascal, il Fortran, l’Assembler; siamo passati alla pro...