Opus Dei: L'odore dello zolfo dietro la facciata di Dio
Se mi guardo indietro, a quel 2014 che segnò uno spartiacque nella mia vita, sento ancora l’eco fredda di quelle minacce. Quando pubblicai Il Libro Nero della Scuola Italiana, sapevo di andare a sollevare un tappeto sotto cui lo Stato e certi poteri striscianti nascondevano polvere, milioni di euro e carriere. Ma non immaginavo che la verità potesse fare così tanta paura da spingere qualcuno a scrivermi che avrei fatto meglio a tacere, se ci tenevo alla pelle. Ho denunciato i diplomifici, i mercanti di illusioni, il business protetto delle scuole private e paritarie. Mi dicevano che esageravo. Poi sono arrivate le camionette della Guardia di Finanza, i faldoni in tribunale e la consapevolezza che la scuola, in questo strano Paese, non è sempre il tempio della cultura, ma talvolta diventa una raffinata macchina da soldi e condizionamento. Eppure, c’è un livello successivo. Un piano superiore dove la gestione dell’anima si fonde con quella del potere. Ed è qui che lo sguardo del cronista...