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SubnetMask: come funzionano e come si calcolano le sottoreti

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  SubnetMask: come funzionano e come si calcolano le sottoreti.  In una rete TCP/IP, se un computer (A) deve inoltrare una richiesta ad un altro computer (B) attraverso la rete locale, lo dovrà fare riferendosi ad un indirizzo IP che identificherà univocamente il computer (B) sulla rete. Una volta ricevuta la richiesta il computer (B) dovrà rispondere, e per farlo, si dovrà riferire, a sua volta, all'indirizzo IP univoco che identifica il computer che ha proposto la richiesta, estrapolando l'indirizzo dalla richiesta stessa. Due o più computer per capire se operano sulla stessa rete TCP/IP usano la maschera di sottorete (comunemente chiamata Subnet Mask) per distinguere nell'indirizzo IP l'ID di rete e l'ID dell'host.  La Subnet Mask blocca una parte dell'indirizzo IP in modo che il TCP/IP possa distinguere l'ID di rete dall'ID dell'host.  Per comprendere meglio come la subnet mask blocchi la parte dell'indirizzo...

Modem e router, funzionalità e differenze

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Anche se può capitare di confonderli, modem e router hanno funzionalità e scopi differenti. Ecco quali Può capitare, e accade più spesso di quanto si possa immaginare, di confondere quelle che sono le loro rispettive funzioni e ruoli.  Modem  e  router , però, sono due dispositivi di rete completamente differenti l'uno dall'altro: uno consente la connessione alla Rete e la navigazione nel web, l'altro può essere utilizzato per realizzare reti informatiche di dimensioni differenti (dalle  LAN casalinghe  alle reti aziendali di piccole e medie dimensioni). Capire  cos'è un modem  e a cosa serve e capire  cos'è un router e come funziona  è (o meglio, dovrebbe essere) fondamentale per ogni internauta. Se ci si può connettere a Internet senza grossi problemi è merito (almeno sul lato utente) di questi due apparati di rete, che consentono di entrare a far parte della  Rete delle reti  e scambiare dati con server e altri utenti ...

Packet Switching - Commutazione a pacchetto

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Nelle  telecomunicazioni  la  commutazione di pacchetto  (in inglese  packet switching ) è una tecnica di  accesso multiplo a divisione di tempo , specificamente concepita per il trasporto di  dati , utilizzata per condividere un  canale  di comunicazione tra più  nodi  in modo non deterministico, suddividendo l' informazione  da trasferire in  pacchetti  trasmessi individualmente e in sequenza. La commutazione di pacchetto trova applicazione nelle  reti di calcolatori  e più in generale nelle  reti di telecomunicazione . Esempi di reti basate sulla commutazione di pacchetto sono le  reti locali  di calcolatori e  Internet . Caratteristiche Storicamente la commutazione di pacchetto fu concepita nei primi   anni sessanta , in un contesto di   guerra fredda , come soluzione al problema di garantire la sopravvivenza di una rete di telecomunicazioni in seguito ad un at...

La pila ISO/OSI

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Il modello ISO/OSI, concepito per  reti di telecomunicazioni  a  commutazione di pacchetto , è costituito da una pila (o stack) di protocolli attraverso i quali viene ridotta la complessità implementativa di un sistema di comunicazione per il networking. In particolare ISO/OSI è costituito da strati (o livelli), i cosiddetti  layer , che definiscono e racchiudono in sé a livello logico uno o più aspetti fra loro correlati della comunicazione fra due  nodi  di una rete. I layers sono in totale 7 [3]  e vanno dal livello fisico (quello del mezzo fisico, ossia del  cavo  o delle  onde radio ) fino al livello delle applicazioni, attraverso cui si realizza la comunicazione di  alto livello   [1] . Ogni layer individua un protocollo di comunicazione del livello medesimo. ISO/OSI realizza una  comunicazione per livelli , cioè dati due nodi A e B, il livello n del nodo A può scambiare  informazioni  col livello n del...

Differenze tra Hub e Switch

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Hub vs Switch : due apparecchi di rete all’apparenza simili, che collegano tra loro i dispositivi di rete. Qual è la differenza tra essi? L’hub  lavora sul livello 1 della pila ISO/OSI, cioè quello fisico. In pratica si limita a fare in modo che i cavi di rete siano interconnessi tra di loro. In una rete tutti i dispositivi sono collegati tramite hub. Ogni PC che deve comunicare con un altro manda il proprio segnale a tutti, il quale non sarà scartato dall’unico a cui questo era effettivamente diretto. Lo  switch , invece, è un po’ più sofisticato. Come dice il nome (switch vuol dire scambiare, ma anche interruttore), questo tipo di apparecchio impara a memoria (tecnicamente, conserva su tabelle di switching) dove si trovano i vari dispositivi connessi in rete e fa in modo che i pacchetti di dati trasmessi siano instradati tra i due punti direttamente coinvolti nella comunicazione. Da ciò si può intuire che un hub non è adatto a reti più grandi di pochi...

Esame di stato: Dieci regole per un buon colloquio

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«Studiare» i commissari, scegliere l'abbigliamento, usare collegamenti essenziali tra poche materie: ecco i consigli MILANO - All’orale, lo studente arriva conoscendo il punteggio complessivo delle tre prove scritte (alla commissione possono essere richiesti i voti dei singoli elaborati) e apre il gioco con “un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale”, che comunica alla commissione nel giorno della prima prova scritta. E’ il momento in cui si suda davvero, per il caldo (di luglio) e per l’ansia (da prestazione).   Si incomincia con l’argomento scelto dallo studente, indicato di volta in volta come tesina, mappa concettuale, semplice scaletta, prodotto multimediale, progetto, manufatto, ricerca, affabulazione, monologo. Qualunque cosa sia, occupa un quarto d’ora. Poi, seguono le “domandine” dei commissari presenti, spacciate per “argomenti di interesse multidisciplinare proposti al candidato e con riferimento costant...