Le 7 competenze di base mancanti agli studenti

La ricercatrice prof.ssa Nicoletta De Blas del Politecnico di Milano durante la lezione del corso: "capire un'esperienza didattica" de 24 aprile 2012 ha posto a tutti noi la questione della mancanza di sette elementi fondamentali delle competenze di base. David Edward Goldberg (nato nel1953) è un ingegnere informatico americano, noto per i suoi studi sugli algoritmi genetici (con più di 500 articoli pubblicati e il libro "Genetic Algorithms for Search, Optimization, and Machine Learning“ che è uno dei libri più citati nel campo dell’informatica, fondatore della «threejoy consultancy» per un cambio progressivo (non brusco) in un’era creativa, nella sua attività ventennale con gli studenti (ingegneri) ha individuato le 7 competenze di base mancanti e sono:

1. Incapacità di porre domande:
Incapacità di porre le domande appropriate
Incapacità di indagare un problema
Difficoltà a comprendere gli interlocutori (es. i committenti)


2. Incapacità di chiamare le cose:
Ignoranza dei termini tecnici
Difficoltà a dare il nome a cose nuove (e restarvi «fedeli»)
Modelli, artefatti
Confidenza solo con categorie e oggetti familiari


3. Incapacità di modellare:
Incapacità di modellare concettualmente:
¤Come lista causale
¤Come lista di tipi/categorie

 (Bisogna che il metodo sperimentale non si adoperi solo per studiare i cieli o la realtà fisica, ma serva per comprendere meglio l'essere umano e la sua natura.
Tutto lo studio dell'uomo dovrà partire dall'osservazione concreta della sua natura, dall'analisi del sentimento più che della ragione e anche le valutazioni morali dovranno essere fondate su motivazioni naturalistiche più che su astratte idealità giusnaturaliste o religiose.
Il fatto insomma che ad un evento A segua da milioni di anni un evento B non può darci la certezza assoluta che ad A segua sempre B e nulla ci impedisce di pensare che un giorno le cose andranno diversamente e, per esempio, a B segua A. Per ovviare a ciò ci vorrebbe un principio di uniformità della natura che si incarichi di mantenere costanti in eterno le leggi della natura, cosa che per Hume non è né intuibile né dimostrabile.
Due sono le caratteristiche fondamentali della relazione causale: essa implica sempre "contiguità" e "priorità" della causa rispetto all'effetto. Prima di tutto, due oggetti considerati come causa ed effetto sono contigui; anche quando pensiamo che due cose fra loro distanti possano essere in un rapporto di causa-effetto, esaminandole bene ci accorgiamo che, in realtà, sono unite da una catena di cause contigue, sia tra loro sia tra gli oggetti distanti. In secondo luogo, una causa precede sempre il suo effetto.)


4. Incapacità di scomporre:
Incapacità di scomporre un problema grande in una serie di problemi più piccoli 

 
 5. Incapacità di raccogliere dati:
¨Incapacità di raccogliere dati
¨Non basta modellare matematicamente…
¨Bisogna ricorrere all’analisi della letteratura, a esperimenti sul campo…
¨Ci vuole empirismo

6. Incapacità di visualizzare:
¨Incapacità di fare schizzi e diagrammi (quando servirebbe)
¨Problemi a «visualizzare» soluzioni
¨Educazione grafica carente

 7. Incapacità di comunicare:
¨Quando il progetto è finalmente concluso…
¨Incapacità di fare presentazioni professionali (scritte o orali)
¨«quel che è successo è mancanza di comunicazione»

nicoletta.diblas@polimi.it

www.threejoy.com http://ifoundry.illinois.edu

Io vorrei aggiungere che le competenze si acquisiscono se si hanno le conoscenze, nel caso di materie scientifiche, tecniche e professionali l'utilizzo dei laboratori è fondamentale ma in Italia purtroppo la scelta del MIUR prima con il Ministro Gelmini ed oggi con Profumo è quella di cancellare i laboratori o ridurre l'utilizzo in pochissime ore settimanali. L'attuale Ministro ha spesso affermato che le competenze sono fondamentali per preparare i giovani sia nella prosecuzione universitaria che nell'ambito lavorativo. Vorrei capire se ridurre le ore di laboratorio negli indirizzi tecnici e professionali porterà maggiore competenze... io credo di no! Anzi la nostra nazione si sta avviando ad un declino socio culturale perchè non esiste la volontà politica di offrire ai giovani la possibilità di acquisire le competenze nella scuola media secondaria di II grado. I docenti teorici e i docenti tecnico pratici sono complementari e dovrebbero continuare questa azione didattica in compresenza, ripristinando le ore che l'ex Ministro Gelmini e l'ex Presidente della VIIa Commissione Cultura ed istruzione della Camera dei Deputati hanno di fatto cancellato.
Paolo Latella classe L3 DOL Polimi - paolo.latella@alice.it 
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POLISCUOLA: il Politecnico di Milano per la scuola italiana www.poliscuola.it

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