Chi l’ha detto che i treni passano una volta sola? Un racconto breve di Paolo Latella


incipit: […] del racconto breve ed improvviso - era il 17 gennaio 2008... –
Da “ Pensieri volanti e sentimenti correnti” di Paolo Latella 

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Chi l’ha detto che i treni passano una volta sola? Camminiamo per una strada e poi di colpo scegliamo l’altra che si intravede, nascosta, oltre il ponte, si quella lì, dove di solito non passa nessuno.
Eccomi qui a raccontare una storia, una come tante, forse simile alla vostra, una storia nata per caso, tra un click del mouse e un bicchiere di te caldo rigorosamente con due palline di dolcificante e una fetta di limone del mio giardino di Palizzi Marina.
E’ una sera come tante, un film, una tazza di te e un buon libro, tutto rigorosamente a portata di mano, sai come succede? Ti prendono i cinque minuti di tristezza assoluta e allora devi avere vicino qualcosa che ti possa fare compagnia sul serio, però attento al te troppo bollente, altrimenti la compagnia diventa un incubo per le tue labbra, per il tuo palato. 

Squilla il cellulare ma sei in bagno e porca miseria, ti affretti a rispondere ma appena riesci ad afferrare il cellulare smette di suonare. Cerchi curiosamente di leggere il numero ma appare la parola più irritante degli ultimi dieci anni: “numero riservato”. Ma riservato a chi? Porca miseria, chi ha chiamato? Allora lo appoggi e continui a fare quello che stavi facendo. Accendi la televisione, giri vertiginosamente 300 canali in un minuto e stanco e un po’ rincoglionito lasci su un canale dove ti insegnano a montare una mensola, beh almeno impari qualcosa di diverso, il problema è che la mensola ha un colore irritante come un miscuglio di ortica e acido muriatico ma non importa non hai nulla da fare.
Un’idea ci sarebbe, aprire il frigo e lanciarti tra cracker, formaggio spalmabile, crudo, olive e mozzarelline ma c’è un problema grande come una casa, sei in dieta ricordi? Allora sconsolato afferri una carota e dopo un consulto mediatico con delle amiche in chat decidi che è arrivata l’ora di farla finita… si la morsichi con aggressività, la carota, e dici dentro di te: “bravo, ecco così si fa! Non bisogna cadere in tentazioni”.
Squilla ancora il cellulare, questa volta riesci a schiacciare il pulsante verde e rispondi: “pronto!?!” Dall'altro capo una voce femminile: “buonasera mi chiamo Marta, sono un’operatrice della Siticom, ho provato a chiamarla da dieci giorni sul numero fisso ma non risponde nessuno, la contatto perché vorrei proporle un nuovo contratto, più vantaggioso di quello che risulta dai dati in nostro possesso.” non la fai finire: “senta signora, non mi interessa, è la decima volta che vengo disturbato con queste proposte innovative, ma basta porca miseria!”, l’operatrice mette giù immediatamente.

Bastano pochi minuti e ti ritrovi proiettato in un film del terrore, ti immagini con una scure in mano e cerchi affannosamente di distruggere il telefono e soprattutto lei, la telefonista rompi coglioni e dalle proposte… “scontate” ma solo a parole… Adesso per concludere in bellezza la serata, chiamerà la tua ex e poi il cerchio sarà completo. Perché si diventa così acidi? Te lo chiedi spesso, probabilmente è l’insistenza di queste persone. Ma infondo stanno facendo il loro lavoro, boh non lo sai, ma sei ancora fondamentalmente incazzato. 

E se fosse stata un’altra persona a chiamare? Come avresti risposto? Beh proviamo a rifare la scena. Squilla ancora il cellulare, questa volta riesci a schiacciare il pulsante verde e rispondi: “pronto!?!” Una voce femminile...: “Ciao, che fai? Se passo da te? Mi offri un te?
tu rispondi come un milione di uomini, nello stesso modo, con le stesse intenzioni e forse con le stesse frasi da maschio latino che vuol dimostrare che vuoi fare sesso con lei:

“Sei ancora lì, dai vieni che ti aspetto, vuoi un te o me? Eh eh eh, no dai scherzavo, lo so che io e te siamo solo amici, facciamo così, preparo anche la cena così rimani da me tutta la sera, ti va?”.

Lei: “Era quello che aspettavo, da tanto tempo, un vero invito, ma ascolta, la storia con la collega prof è finita o me la ritrovo lì mentre ceniamo?

Tu: “Non ci sono problemi, la storia è finita, mi ha portato indietro le chiavi una decina di giorni fa, era molto triste ma non ha detto nulla. Dai vieni da me, ti aspetto“.

Lei : “Aprimi, sono sotto il palazzo da dieci minuti, ero indecisa se citofonarti ma dovevo vederti” .

La serata è passata tra un bicchiere di vino rosso e un piatto di spaghetti con il sugo, al diavolo la dieta. Lei ti ha fatto una sorpresa, di solito non viene mai in macchina perché la lascia ai suoi genitori. Di solito prende il treno e viene da te. Ma tutto è relativo, quando hai la donna che ami ed è lì con te, tutto il resto non conta.
La poesia e i sentimenti sono adrenalina pura se provengono dalla persona giusta. E’ bellissima la sensazione che provi, solo all'idea di sapere che esiste una donna che ti ama, che ricambia i tuoi sentimenti, ti cerca, ti vuole, ti guarda con quegli occhi da cerbiatto impaurito ma in realtà è una leonessa che aspetta di consumare il lauto pasto, non devi deluderla, sei tu il suo pensiero fisso, è una donna che pretende a letto, lo sai vero? Non mancarle di rispetto, devi pensare prima a lei e poi stai certo che ti ricompenserà, esaudirà ogni tuo desiderio più recondito.

E se invece fosse un’altra persona a chiamare? Come avresti risposto? Beh proviamo a rifare la scena. Era una sera come tante, i tuoi figli sono appena tornati a casa, stai preparando la cena e di colpo squilla il cellulare. E’ un numero che non conosci, la curiosità è tanta ma non hai tempo, la pasta è quasi pronta, da scolare, gli spiedini sono cotti e l’insalata con l’aceto balsamico è da girare. Decidi di non rispondere, ti siedi a tavola con i tuoi figli, è sempre un piacere cenare con loro, sono ormai grandi, tutti hanno sempre qualcosa da fare fuori casa, ma oggi è una serata speciale, c’è il derby, Milan – Inter, due figli sono milanisti ed uno è interista mentre tua figlia è interessata a Raul Bova, beh sei un po’ geloso, cosa ha Raul più di te? Diciamo tutto o quasi, però ti sei messo in dieta e prima o poi riuscirai a tornare come quando giocavi a tennis ed andavi a cavallo. Squilla di nuovo il telefono e il silenzio riempie la stanza, i tuoi figli ti guardano, vogliono sapere, sono curiosi di sentire chi telefona sul tuo cellulare, rispondi: “Pronto?
una voce: “ Ciao, disturbo? Mi hai riconosciuta, che strano!?"

Tu sei paralizzato non per la telefonata ma dai pochi minuti che ti separano dall'inizio della partita, fondamentale per le sorti del campionato.

Rispondi: “Ehi la carissima, come stai? I bambini? E’ un po’ che non ci sentiamo, tutto bene?

Lei: “ Si tutto bene, non è vero, non c’è nulla che va bene! Mi manchi da morire, quand'è che ci vediamo? E’ più di un mese che non ti fai sentire, perché ti comporti così? Cosa ti ho fatto di male? Dimmelo?

Tu: “ No, guarda che ti stai sbagliando, ti prego non costruire, non pensare sempre male, dai, questa sera ho i miei figli, non mi va di discutere, ti prometto che domani ti chiamo ed organizziamo una serata insieme”. 

Lei: “Si, va bene, guarda che ci conto, ci sentiamo domani, un bacio e non fare tardi… chiamami”.

La serata è appena cominciata, hai tutto intorno a te, i figli, un film con Raul Bova nell’altra stanza, una partita bellissima, una tazza di te e la decisione che devi prendere anche se infondo l‘hai già presa, è lei la donna che ami, ma hai paura di soffrire ancora, è arrivato il momento di decidere, di dire si, non sei più un uomo separato, non sei più single, ti ama, tu l‘ami e allora??? Datti una mossa e non perdere tempo! Ma scusa… come è finita poi la partita? Chi ha vinto? Ha vinto il Milan!

Eh no! Non cambio il finale!

Chi l’ha detto che i treni passano una volta sola? Camminiamo per una strada e poi di colpo scegliamo l’altra strada oltre il ponte, si quella lì, dove di solito non passa nessuno…

di Paolo Latella 

la foto è di BANSKY: “L’uomo che aspetta” 

Un racconto breve ed improvviso tratto da: “ Pensieri volanti e sentimenti correnti” di Paolo Latella https://www.amazon.it/Pensieri-volanti-sentimenti-correnti-Latella/dp/1446689840
(Questo articolo è acquistabile con il Bonus Cultura e con il Bonus Carta del Docente)

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