La firma degli studenti sul programma del prof è obbligatoria?

Chiariamo per l'ennesima volta questo punto!

A volte ci sono degli studenti di quinta (secondaria superiore di secondo grado: istituti tecnici, professionali e licei) che creano un sistema di pseudo-ricatto nei confronti dei docenti. Una minaccia velata che serve a destabilizzare il rapporto con gli insegnanti.

Accade spesso quando le quinte cambiano insegnante e si ritrovano a giustificare la loro non preparazione addossando colpe al nuovo prof minacciandolo di non firmare il programma.

Un altro errore diffuso è il sistema: "ponzio pilato", lo chiamo così perché alcuni colleghi del consiglio di classe, spesso pur di non avere problemi, se ne lavano le mani, vanno a favore degli studenti senza prendere posizioni e soprattutto senza difendere il collega.

Quella di far firmare agli allievi il programma finale (compreso quello degli Esami di I e II grado) pensando che tale firma lo convalidi o lo renda immune da eventuali “contestazioni”, è una consuetudine. Ma la consuetudine non è una legge.

Qualche dirigente scolastico, addirittura per i programmi degli Esami di Stato di II grado, invoca l’obbligatorietà!

Non esiste una norma che supporti questo pseudo-obbligo minaccia velata...

Per chi avesse ancora qualche dubbio , ricordo che il docente è un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni (i compiti sono sempre atti ufficiali) e non ha bisogno della firma degli allievi (anche se maggiorenni) per la “validazione” dei compiti svolti in classe oppure della programmazione finale (compresi i programmi per gli esami di stato di I e II grado).

Tale programmazione, infatti, non ha bisogno di alcuna validazione o "accettazione" da parte degli allievi perché in pratica è stata già svolta e riportata nel registro di classe (che è a tutti gli effetti un atto pubblico) e in quello personale del docente.

Non si capisce quindi a cosa serva la firma degli allievi: devono "testimoniare" che proprio quella è la programmazione che è stata svolta? E se per esempio si rifiutassero di firmarla? La programmazione non sarebbe valida?

In conclusione la firma degli allievi sul programma finale non ha alcun senso e nemmeno alcun valore giuridico (qualcuno parla di un coinvolgimento nella pratica educativa ma anche qui ci sarebbe da discutere).

Rimane comunque una pratica legittima, nel senso che non c’è nessuna normativa a supporto che sia favorevole ma neanche contraria, ma “vuota” dal punto di vista amministrativo/giuridico e nel momento in cui il docente non la adotti nessuno (Dirigente o presidente di Commissione) potrà costringerlo a farlo e l’unica firma che conta sul programma svolto è la sua.

Quindi cari colleghi non spaventatevi! Non cadete nella trappola dell'obbligatorietà, se gli studenti non vogliono firmare il vostro programma che avete svolto correttamente, supportato dal registro elettronico, sarà un problema loro!

Il "paraculismo" strisciante e pericoloso di alcuni studenti deve finire e soprattutto dovrebbe essere punito nell'ambito del voto di condotta!

Gli insegnanti non devono diventare ostaggio dei propri studenti e di alcuni dirigenti scolastici.

Alcuni DS, pur di non andare contro le famiglie e gli studenti "colpiscono" in modo "dolce" con minacce velate i professionisti della didattica!

Rispetto per chi insegna!

Paolo Latella (docente contrastivo)
Insegnante e giornalista

fonte: Orizzonte Scuola

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